Quest’anno giubilare Mariano, che stiamo vivendo, nella ricorrenza dei 450 anni dell’apparizione della Vergine Maria del Ponte, chiama tutti a custodirne il suo messaggio: purificare il proprio cuore con il sacramento della riconciliazione affinché «i nostri occhi potessero ritornare a vedere e a contemplare Dio; vederlo nelle cose ordinarie e semplici della nostra vita; riconoscerlo nelle persone più umili ed emarginate; potessero incontrarlo nelle solenni celebrazioni delle nostre chiese e ugualmente negli umili gesti della quotidianità» (Lett. Pastorale, Ave Maria, Fonte d’amore e Ponte di Dio, 1). Maria è sempre segno di speranza, esempio di discepola che ha scelto di sperare, riporre la sua fiducia e costruire su Dio, unico Immenso ed Eterno Bene che non delude e garantisce il futuro migliore. Ella è la prima donna che ha incarnato nella sua storia la fede, perché ha dato spazio alla presenza di Dio nella sua vita concretamente. Il sussidio di questo Grest può dare la possibilità di trasmettere alle nuove generazioni il messaggio dell’apparizione di Maria del Ponte a Caltagirone. Esso è un messaggio spirituale, che invita alla ricerca, pone interrogativi, tesse legami, dona sostegno, invita alla bellezza e alla preghiera, sogna un futuro pieno di speranza. Gli educatori, gli animatori, i bambini e tutti coloro che vivranno il Grest saranno immersi in un percorso alla riscoperta e alla custodia del messaggio di speranza dell’apparizione, in risposta alle sfide e alle sofferenze che affliggono i ragazzi oggi: la paura di fallire; un futuro incerto e senza speranza, inutile; preferire un successo apparentemente facile piuttosto che l’umiltà delle strade in salita, ma generalmente destinate a condurre alla meta. Tale sussidio è il frutto di un percorso pieno e intenso e coinvolge diverse realtà giovanili della nostra diocesi che hanno a cuore l’educazione delle nuove generazioni e la trasmissione della fede attraverso attività ludiche e ricreative. Il cuore pulsante è la sinodalità tra i giovani: l’ascolto e il confronto, la progettualità e il sognare insieme una chiesa giovane con e per i giovani. Ovviamente il progetto, per chi vorrà attuarlo, dovrà essere eseguito adottando tutte le norme e le precauzioni che stanno caratterizzando questo periodo di emergenza pendemica. Auguro a ciascuno di voi, attraverso le attività estive di sperimentare il messaggio di gioia e speranza che Maria ha voluto consegnare alla nostra Chiesa Calatina.Buone esperienze estive a tutti.

+ Calogero Peri

Vescovo di Caltagirone